È tutta colpa del brufolo

La snob australian edition

La latitanza é terminata. Spero.

L’opera di stabilizzazione in terra straniera procede a vele spiegate anche perché con il vento che tira da queste parti o apri le vele o muori affogato.

Il diluvio del secolo é arrivato e ha portato con sé stralci d’inverno, una buona dose d’acqua, qualche albero sdradicato e la consueta confusione sulle strade. Il panico da traffico con temporale non ha confini.

La velocitá con cui le cose cambiano invece mi sembra che sia tipica solo dell’Australia. Abbandonato il circo della gastronomia mi ritrovo ora professionalmente impiegata come assistente alle vendite in un negozio di abbigliamento maschile.

Quando si dice il destino. I soggetti preferiti delle mie ironie tra le amiche e di alcune mie scritture ora mi pagano l’affitto. Ebbene si, mie care palle di testosterone, la sottoscritta, colei che segretamente vi ha deriso davanti a tanti sguardi consenzienti femminili, ora si piega a novanta davanti a voi. Ma non pensate male per cortesia, lo faccio solo per allacciarvi le scarpe o per ritoccarvi l’orlo dei pantaloni.

Save the date

La snob loves berlin

+++ SAVE THE DATE +++
Giovedí 9 Aprile 2015 ore 19:00

La snob fa due salti in libreria

Foto bookDirty Thirty. Mentre i ventenni si fanno di selfie e hashtag e i quarantenni cercano la loro indipendenza tra il bucato che fa ancora mammá e la comoditá del divano di casa ecco che ci siamo noi; i trentenni, per intenderci quella generazione a metá, nata nell’epoca delle spalline ingombranti e dei Duran Duran, cresciuta con il telefono fisso e i cd e che matura all’ombra di una crisi che sembra non avere fine e un progresso tecnologico che avanza ad una velocitá senza precedenti. Sulla carta siamo quelli sfigati. Nella realtá siamo quelli che ci provano. A fare cosa? Semplicemente a vivere come vogliamo noi, senza per forza seguire le regole stantie di un sistema sociale ed economico che mostra quotidianamente crepe. Abbiamo l’entusiamo della gioventú, l’esperienza di un quarto di secolo sulle spalle e il coraggio di rischiare.

Ristoranti for dummies

La snob australian edition

Ho cercato di essere poco autobiografica in questo blog. Si tratta pur sempre del mio punto di vista ma spesso con la licenza della scrittura libera mi sono permessa di usare l’immaginazione. Ultimamente non riesco neanche a trovare le energie per confondermi con me stessa e la mia fantasia si affievolisce davanti ad una stanchezza mentale e fisica a cui sto incominciado ad abituarmi ma che ancora mi lascia esausta. Tuttavia,

Bucato con vista

La snob australian edition

È ancora troppo presto. Il tempo sul calendario scorre inesorabile mentre quello percepito avanza lentamente. Le giornate si rincorrono tra turni in ristorante, la ricerca di una casa che abbia la finestra sulla tangenziale di Sydney e la voglia di esplorare non solo la cittá ma soprattutto tutto quello che ci sta intorno. È trascorso piú di un mese ma a me sembra ancora troppo presto per capire questo paese, questa nuova cittá ai confini della cartina. Nonostante tutto, camminando, osservando, parlando con le persone, cosa peraltro estremamente facile, mi sono resa conto di alcuni particolari: