Un consiglio snob per il vostro rientro in ufficio

La snob australian edition

“Perfavore ascoltatemi. Prendete cinque minuti della vostra mattinata che tanto lo so che molti di voi hanno finito le vacanze e sono in ufficio. Lo so é difficile lasciare i ricordi fotografici e Instagram al recente passato. Ma prendetevi cinque minuti. Anzi meno se avrete il culo di poter saltare le fottutissime pubblicitá di Youtube. Ascoltate a me perfavore e guardate questo video. Lo vedete lui. Ecco voglio dire forse visto sull’autobus la mattina alle 7:30 Farrokh Bulsara, perché questo é il suo vero nome, non avrebbe mai conquistato la vostra attenzione. Ma fidatevi, ora guardatelo. Spalancate i vostri occhi e guardate come questo uomo affronta giusto quel migliaio di persone davanti a lui. Guardatelo bene e osservate bene tutta l’energia e la passione che questo uomo ci mette. Ci crede. Crede fermamente in quello che sta facendo. Lui é lí, con tutto il suo fisico e tutta la sua genialitá. La voce, la musica, la gestualitá. Ogni singolo movimento dal sopracciglio sinistro alla gamba destra. Ci crede talmente tanto da far ballare all’unisono tutta quelle braccia che si alzano davanti a lui. Un mare umano. Freddie Mercury fa muovere le persone meglio di qualsiasi partito politico italiano. Potrebbe aprire le acque meglio di Mosé. Ma é un uomo. Talentuoso. UNICO. Ma pur sempre un uomo, un uomo che ci crede.
Ecco pensate che quell’uomo potreste essere voi.
Rimboccatevi le maniche, evitate di togliervi la maglietta o di giocare con la penna come fa lui con il microfono ma affrontate nello stesso modo il vostro ritorno in ufficio.
Credeteci.
È tutto vero.
Un saluto
La snob”

Le ragazze Kookai

La snob australian edition

Chiunque conosce le ragazze Kookai in the city. Le ragazze Kookai stanno ai shopping mall di Sydney come i koala stanno all’Australia. Voglio dire le ragazze Kookai sono una certezza del commercio. Sono un business dal sapore antico. Sono la rappresentazione reale dell’immaginario erotico maschile australiano e non solo. Kookai é un marchio di abbigliamento femminile australiano che produce crop top e gonne talmente elasticizzati da rendere sottili anche quelle silhouettes appensantite da troppe birre. Talmente stretti che quando una ragazza Kookai si toglie la maglietta si registrano scosse di terremoto nel quartiere considerata la massa che si muove. Nei negozi Kookai si trovano solo ragazze Kookai. Neanche l’ombra di un pisello che non sia il fidanzato annoiato di qualche cliente dalle ciglia finte. Solo ragazze e abiti aderenti. Capite a me.

I want to be single. Senza di te.

La snob loves berlin

Ci mancava lei, la blogger canadese Isabelle Teissier e il suo articolo “Voglio essere single, ma con te”  (tradotto in italiano dalla versione inglese, tradotta a sua volta dalla versione originale in francese apparsa sull’ Huffington Post Quebec, una di quelle traduzioni essenziali ecco). E poi ci mancava la risposta del blogger italiano Gianmaria Tammaro su GQ Italia per affrontare nuovamente i difficili problemi che affrontano le coppie e i single contemporanei. Perché diciamocelo francamente, è dai tempi delle lettere a Cioé che non si vedevano in giro un numero cosí spropositato di articoli sull’argomento. Bionde testimonianze di chi ha raggiunto l’obiettivo della coppia perfetta che si alternano a post disperati di single cronici che cercano di darsi pace enfatizzando i benefici che puó trarre chi non ha, e non per scelta, un partner con cui condividere il brodino nelle fredde serate invernali. Per quanto mi riguarda la veritá é che le dinamiche di coppia sono talmente uniche che non hanno bisogno di nessuna ricetta speciale se non di un pizzico di compromessi e di qualche grammo di sane bugie, mentre chi piange la propria solitudine sentimentale dovrebbe solo cambiare prospettiva e godersi il presente. Qualunque esso sia. E magari adottare un cane.

You know nothing Jon Snow

La snob australian edition

Dieci ore. Una tripla maratona da record olimpico. Un divano, due poltrone, un materasso. Cuscini sparsi. La colonna sonora da colossal americano come sveglia. Pancetta, funghi, uova, avocado, pomodoro, fagioli, pane tostato. Ettolitri di caffé, per me. Per altri litri di salsa rossa piccante. Due fumate veloci che con le cartine corte tutto si consuma subito. E poi dieci ore. Dieci episodi di sangue vecchio rancido, odio parentale, olio di topo e capelli di strega, tette e culi, capricci da regina del palazzo e considerazioni importanti da principesse di strada. Lacrime di serpente, nani ribelli, principi arroganti e cavalieri bionici. Una maratona che un giorno vorrei avere la stessa pazienza, il fiato e le gambe per correrne una di maratona. Maledetta pigrizia. Dieci ore di Games of Thrones, quinta stagione. Che mai giornata fu piú appropriata per brindare al grido di “Winter is coming”. Il mio primo giorno d’inverno australe, per me che a Giugno ero abituata a programmare bagni di salsedine e impacchi di sole e Fior di Fragola mentre ora mi ritrovo cullata da foglie gialle, aria calda da pompa di calore e un sole che tramonta prime dell’ora del thé.

Nessuno spoiler sulla serie, tranquilli. Prendetevi il vostro tempo. Ma ne vale la pena.

È tutta colpa del brufolo

La snob australian edition

La latitanza é terminata. Spero.

L’opera di stabilizzazione in terra straniera procede a vele spiegate anche perché con il vento che tira da queste parti o apri le vele o muori affogato.

Il diluvio del secolo é arrivato e ha portato con sé stralci d’inverno, una buona dose d’acqua, qualche albero sdradicato e la consueta confusione sulle strade. Il panico da traffico con temporale non ha confini.

La velocitá con cui le cose cambiano invece mi sembra che sia tipica solo dell’Australia. Abbandonato il circo della gastronomia mi ritrovo ora professionalmente impiegata come assistente alle vendite in un negozio di abbigliamento maschile.

Quando si dice il destino. I soggetti preferiti delle mie ironie tra le amiche e di alcune mie scritture ora mi pagano l’affitto. Ebbene si, mie care palle di testosterone, la sottoscritta, colei che segretamente vi ha deriso davanti a tanti sguardi consenzienti femminili, ora si piega a novanta davanti a voi. Ma non pensate male per cortesia, lo faccio solo per allacciarvi le scarpe o per ritoccarvi l’orlo dei pantaloni.